Nome scientifico
Apistogramma nijsseni
Lunghezza
5 cm (femmina), 8 cm (maschio).
Diffusione
Sudamerica: Brasile e Perù.
Biotopo
Ruscelli con acqua limpida, tenera e acida; fondale costituito da fogliame (caduto dagli alberi, non frutto di una vegetazione cresciuta spontaneamente a livello sommerso) scuro a una profondità di circa 1 m.
Comportamento in natura
Vivono tra i rami, staccatisi dagli alberi, che formano un intreccio scuro sul fondale di un fiumiciattolo amazzonico.
La deposizione delle uova avviene sul substrato di fondo protetto da uno spesso strato di fogliame oppure sulla parte superiore di una piccola cavità; anche sotto rami di torbiera.
La femmina adempie alla cura minuziosa della uova (per pulirle debitamente usa la sua bocca) ma coopera nello stesso tempo con il maschio nella salvaguardia del territorio riproduttivo.
Le larve vengono alla luce dopo circa 2 giorni, ad una temperatura di circa 27-28°.
Habitat in acquario
Per garantire un ambiente idoneo occorre usare acqua tenera e acida e optare per un materiale di fondo fine disseminato di legni di torbiera e sassi.
L'ampiezza degli spazi è necessaria per attutire la vivacità di questa specie.
Data la rapidità con cui tende a riprodursi, è consigliabile non introdurre un singolo esemplare ma formare una comunità abbastanza numerosa basata su una quantità equilibrata di maschi e femmine; in tal modo, gli animali possono radunarsi in coppie.
Il maschio opta per un partner fisso, quindi di norma non forma degli harem, come è stato riscontrato per altre specie.
Per facilitare il processo riproduttivo si può anche utilizzare acqua mediamente dura e leggermente alcalina, ovviamente i risultati sono inferiori rispetto a quanto visto con acqua tenera e acida, ma comunque apprezzabili.
Un altro aiuto considerevole è dato dal ricambio sostanzioso dell'acqua abbinato ad un rimarcabile abbassamento della conduttività.
Per agevolare la crescita degli avannotti (già rapida di per sé) occorre nutrirli con un'abbondante frequente razione alimentare e curare minuziosamente la qualità dell'acqua.
Caratteristiche fisiche
Tale specie denota un corpo sufficientemente lungo, contrassegnato nella parte superiore da una pinna dorsale mediamente alta e priva di membrane cutanee, mentre nella parte inferiore si registra la presenza di pinne pelviche poco allungate, la cui struttura biforcuta dà luogo a 2 diramazioni di colore giallastro.
La pinna anale è posizionata nella parte posteriore estrema del corpo, fino a lambire la pinna caudale; quest'ultima è caratterizzata da una bordatura semicircolare rossa ravvisabile sull'orlo esterno.
Il fattore cromatico è abbastanza variegato in quanto composto da un assortimento di sfumature azzurrine, brune e giallognole.
Alimentazione
In natura trae sostentamento da invertebrati vari, quali gamberetti e microrganismi; anche in cattività necessita di un regime alimentare variato in modo da permettergli uno sviluppo adeguato e le premesse per riprodursi.
Per nutrire debitamente gli avannotti somministrare naupli di Artemia appena schiusi.
Dimorfismo sessuale
Risulta ardua fino a quando gli esemplari non hanno raggiunto uno sviluppo definitivo.
La femmina, a questo stadio, si differenzia per un cromatismo nero ravvisabile nella parte anteriore delle pinne pelviche, mentre il maschio esibisce in determinati periodi una fascia longitudinale abbozzata.
Normalmente le femmine sono meno lunghe e imponenti rispetto al maschio; tipica dell'esemplare femminile è la colorazione giallastra, che tende a scolorirsi temporaneamente durante il peggioramento delle condizioni ambientali.
Altra differenza è data dalla presenza più o meno evidente di una grossa chiazza rotonda sul peduncolo caudale: nella femmina tale decorazione maculata risalta di più.
Particolarità
La grossa chiazza nera ravvisabile sul fianco della femmina può diventare verde brillante nel corso dei rituali di accoppiamento.
A. nijsseni presenta analogia morfologiche con A. macmasteri, A. viejita e A. hongsloi, anche se queste ultime denotano cromatismi, decorazioni e pinne di forme differenti.
Temperatura
27,5°
pH
5°
Durezza
Inferiore a 1° dH.
Fonte:
http://www.acquaportal.it
| |