ESEMPLARI RIPRODOTTI IN CATTIVITA'
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L'arapaima (Arapaima gigas, Cuvier 1829), noto anche come pirarucù è una delle più grandi specie di pesci d'acqua dolce al mondo. Nel Perù, questo pesce è noto come paiche. L'arapaima è classificato nella famiglia degli Osteoglossidae, o lingue ossee, che risalgono a oltre 100 milioni di anni fa. L'arapaima può essere perciò considerato un fossile vivente, cacciato e utilizzato in diversi modi dalle popolazioni locali del Sud America.
Il pirarucu può raggiungere dimensioni ragguardevoli, un tempo vi erano molti individui che oltrepassavano i 3 metri di lunghezza per un peso di 150 kg, potendo arrivare in alcuni casi anche ad una lunghezza massima di 4,5 metri e un peso di 200 kg. Tuttavia, attualmente vi sono pochi esemplari di grandi dimensioni, a causa della pesca eccessiva di questa specie e del calo delle risorse ittiche, la taglia media è andata riducendosi, nonostante sia ancora comune imbattersi in individui lunghi 2 metri e pesanti 125 kg.
Il pirarucu ha solitamente una livrea grigia interrotta sovente da macchie arancioni sulla parte terminale delle squame soprattutto sul ventre e parte posteriore, particolare è la striatura sulle scaglie che indicano l'età del pesce. Possiede una linguetta ossuta o dentata, caratteristica distintiva della specie, da cui prende il nome il proprio ordine, quello delle Osteoglossiformes.
Altra sua caratteristica è la modalità con cui respira: sale in superficie e ingoia aria nella vescica natatoria (vicino alla gola) che si apre, deve emergere ogni 10-20 minuti.
Habitat
L'arapaima è diffusa soprattutto nel bacino idrografico del Rio delle Amazzoni, è un pesce d'acqua dolce e vive in vari tipi di habitat quali: i laghi, gli stagni, i grandi affluenti e i piccoli corsi d'acqua nella foresta. Il pirarucu vive sia nell'acque chiare che nell'acque torbide e fangose. Gran parte dell'habitat del pirarucu è caratterizzato da acqua nella quale l'ossigeno è carente, poiché è situato in zone paludose della foresta pluviale.
Si tratta principalmente di un predatore, si ciba di pesci, lumache, gamberi d'acqua dolce, vermi, vegetali, tartarughe d'acqua dolce, serpenti, rane, granchi, cavallette e plancton. Si nutre generalmente in prossimità della superficie dell'acqua, perciò può predare anche uccelli o altri animali terrestri che si trovano inavvertitamente in acqua, può cacciare anche in immersione. Causalmente ingerisce anche sassi, sabbia e carbone.
Riproduzione
La femmina raggiunge la maturità sessuale ad un'età di 5 anni, a questo punto della sua vita è lunga generalmente 160 cm. La stagione degli amori va da dicembre a maggio. La riproduzione è anche legata al periodo delle inondazioni stagionali semestrali e alla conseguente fluttuazione delle acque, infatti l'animale depone le uova tra febbraio e aprile quando il livello delle acque è più basso, in una sorta di nido, di solito un avvallamento sabbioso largo 50 cm e ad una profondita di 15 cm sott'acqua. Mentre le uova giungono a maturazione e si schiudono, i livello dell'acqua sale notevolmente, la prole nata troverà cosi cibo per il proprio sostentamento. La madre è un genitore premuroso, protegge sia le uova che gli avannotti, quest'ultimi sono vengono richiamati dalla madre e mantenuti in prossimità di essa per mezzo di feromoni che emana dal proprio muso.
Biologia
L'arapaima è al vertice della catena alimentare, gli unici nemici naturali degli esemplari adulti sono i caimani (Caiman crocodilus), per il resto è cacciato attivamente dall'uomo che ne apprezza le carni saporite.