Nome comune
Botia pagliaccio
Famiglia
Cobitidae
Sottofamiglia
Botiinae
Luogo di provenienza
Borneo e Sumatra
Allevamento e caratteristiche
Il corpo arcuato è caratterizzato da una colorazione giallastra-arancione intervallata da 3 grosse bande nere verticali; una di queste strisce copre la pinna anale.
Le colorazioni nere che contraddistinguono la pinna anale e dorsale, sono contornate da cromatismi chiari.
Le pinne pettorali e pelviche denotano una colorazione rossa-arancione.
La livrea del pesce è liscia e opaca, grazie alle minuscole scaglie disseminate sul corpo.
Analogamente ad altre specie Botia, sono presenti 4 paia di barbigli in corrispondenza della bocca.
Accanto all'occhio è posizionato un'aculeo erettile.
Trattasi di pesci solitari, che possono raggiungere dimensioni ragguardevoli, quindi è opportuno non abbinarlo a pesci piccoli.
E' raccomandato fornire al pesce giovane adeguata compagnia (introdurre conspecifici), poiché da solo perde vivacità e può tendenzialmente deperire.
Occorre introdurli in un acquario, caratterizzato da fondale morbido (costituito da ghiaia sottilissima), rocce, oggetti di plastica o terracotta (ottimi nascondigli).
Meno intransigente per la qualità dell'acqua, tale animale rivela una propensione inferiore alla vita notturna rispetto alle specie imparentate; in diverse località rappresenta una prelibatezza culinaria.
Somministrare alimenti vivi, in scaglie, spirulina e zucchine.
In determinati frangenti tali pesci emettuono suoni stridenti appena abbozzati.
Riproduzione
In acquari domestici non si segnalano eventi riproduttivi.
La pinna caudale della femmina è più piccola e perfettamente biforcuta, mentre quella del maschio è sensibilmente più grande e le punte sono rivolte verso l'interno.
Temperatura
28°
Valore dGH
Fino a 10°
Valore pH
Tra 6.0 e 6.5
Dimensioni
25 cm
Livello di nuoto
Basso
Fonte: www.acquaportal.it
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